Ce la debbo fare

Ci provi e ci riprovi (nonostante tutto sai che non ci riesci semplicemente perché non ci sei portato) è inutile che continui, soprattutto senza alcuna esperienza, soprattutto senza aver mai studiato, soprattutto senza aver mai vissuto, in un modo o nell’altro qualcosa ti dice che devi andare avanti (per modo di dire) così ci riprovi per l’ennesima volta e come risultato hai lo zero assoluto; ma…. niente… non va… proprio non va… è inutile che continui… Ma qualcosa dice che tu prima o poi riuscirai e così non ti arrendi, vai avanti per la stessa strada, con il risultato di rimanere solo e sconfitto da un presente senza futuro e con un triste passato alle spalle, continuando ad andare avanti perseguendo il solito piano con il solito risultato alquanto scadente e per niente remunerativo; un risultato che alla lunga stanca, così dopo dieci anni ti rendi conto che hai fallito miseramente nella cosa da te lungamente sperata.

La breve storia che sto per raccontare oggi è il fallimento che potrebbe cogliere impreparate Aziende, Privati, Commercianti e Amatori via internet o fuori, una storia che fa capire che nella vita se qualcosa non va e proprio non ci sai fare è più che giusto provare un’altra strada, perché la vita ti mette davanti diverse diramazioni da perseguire, poi sta a te scegliere quale prendere e intraprendere per seguire il raggiungimento della meta finale; ovvero quella meta dove nessuno torna indietro.

Se perdi le occasioni della vita inseguendo falsi stereotipi e ideologie mistificatorie trascendendo la realtà in un imperscrutabile ipotetico presente creato nella tua mente non credo che andrai molto lontano per raccontare la triste vita che hai vissuto, ma se invece vivi semplicemente la giornata allora questa sarà di gran lunga la tua avveniristica occasione all’insegna del perbenismo e della libertà auto-conservatrice che ti porterà a pensare che in realtà il tuo futuro non è unico, ma bensì univoco e colmo di striature rinascimentali (fantasiosamente descritte nella vita) che si scontrano con l’ineluttabilità poetica della vita stessa intrinseca nei dettami della razza umana in una forma relativistica persistente della cultura umana.

Questo è l’assioma della vita che trascende il potere megalitico ornamentale metaforico della vita dell’uomo in senso stretto, come dire: << lo so’ ne sono al corrente ma nello stesso tempo non lo sapevo >> lo spiega con chiarezza la canzone di Caparezza. Non m’interessa essere capito m’interessa essere capito, capito ?

Quindi in poche parole cambia la cosa che stai facendo per poter capire se è migliore o peggiore, questa è la morale della favola, senza accanirsi sulle cose che non sai fare.

Una forte malinconia e tristezza che ti fa venire una brutta depressione imperscrutabile perché purtroppo la vita ci regala anche questo, tra alti e bassi non si può avere tutto e ovviamente cadi inevitabilmente giù; ma in un modo o nell’altro bisogna persistere e andare avanti nonostante la terribile sensazione di non farcela; ma dalla malinconia prima o poi se ne vanno tutti, un esempio bellissimo lo troviamo nel video musicale di Caparezza qui sotto.

A modo mio ti ho raccontato la verità e tu che mi segui spero che avrai capito a modo tuo come funziona una parte della nostra vita da come la intendo io; ti lascio con l’ultimo video musicale di Caparezza che spero ti faccia comprendere molti aspetti della vita in se. Cordiali Saluti!