Diversità

Non sarò mai come te

Questo è il punto di tutto ciò che sono alcune persone su questo mondo. (tanto per voler aprire un discorso sociale). Esistono individui che riescono a socializzare in modo naturale con donne e uomini, e ci sono persone più timide e introverse che trovano difficoltosa la socializzazione di per se, questo dimostra quanto il genere umano è composto prevalentemente da individui aperti caratterialmente e anche chiusi.
E’ indifferente se l’individuo sia per forza un uomo anzi che una donna ad essere introverso, esistono molte donne timide che non riescono a socializzare apertamente, che creano muri davanti a loro fatti di parole negative, pretesti, ricatti, addirittura minacce, ma soprattutto di paure interne che hanno dentro loro stesse; e che li manifestano come forma di difesa personale; per evitare un approccio socievole con l’altro sesso. Un po’ (come dicevo in precedenza) per paura (forse nei confronti della vita stessa) e un po’ perché non sanno proprio socializzare.

Se si vive in queste condizioni psicologiche, è opportuno rivolgersi ad uno psicoterapeuta cognitivo e comportamentale, che piano piano e con il tempo, porti gradualmente ad affrontare i problemi della vita (parlando di seduta in seduta) cercando di superarli sotto l’aspetto psicologico.
Certo riconosco che ci vuole il tempo che ci vuole per uscire dalla timidezza, e dalla forte introversione ai rapporti sociali, ma se si ascoltano i consigli dello Psicoterapeuta, con calma e senza fretta, è possibile vivere una vita normale.

Non dobbiamo seguire modelli e stereotipi di persone diverse sotto il contesto socio psicologico, che enfatizzano il loro carattere libertino con 100 mila donne, come se fossero donnaioli; don giovanni, casanova, puttanieri e/o che non si accontentano mai di trovare una persona per poter vivere una vita normale e di coppia.
Non dobbiamo recitare parti che non ci appartengono, cercando di imitare persone che reputiamo migliori di noi, o che per tutti i soldi che hanno; non sanno godersi la vita, e si riempiono di tatuaggi indelebili in tutto il corpo, vantandosi di essere dei conquistatori.
Non dobbiamo neppure vantarci di essere belli rispetto a chi non lo è, perdendo di credibilità agli occhi degli altri. Tutto quello che dovremmo fare è essere non stessi in tutto ciò che facciamo, così da trovare persone simili a noi, che ci rispettino per ciò che siamo. E’ così che nascono le vere Amicizie nel mondo, non imitando comportamenti sbagliati, ma vivendo la vita normalmente; e cercando di frequentare persone giuste adatta a noi.

Ho notato che ci sono persone che imitano i comportamenti di chi è più estroverso, purtroppo in questo modo rischiano di non suscitare interesse per nessuno intorno a loro, perché se tu che leggi – ad esempio – ti dovessi iscrivere in palestra, e ti comporti in un determinato modo in un contesto sbagliato, potresti non suscitare interesse nella mente di chi ti circonda; semplicemente perché reciti un personaggio che non è il tuo io interiore.

Vediamo nel dettaglio come la intendo io la vita

Ad esempio: quando ti iscrivi in palestra, prima di approcciare con qualcuno, deve passare il tempo necessario per farti conoscere, e se nell’ipotesi sei una persona timida, con difficoltà relazionali, qualcuno in palestra sicuramente se ne accorgerà del tuo carattere rispettandoti, il giorno in cui conoscerai una persona, e facciamo finta ti verrà in mente di imitarlo, non sarai molto credibile agli occhi dei presenti intorno a te, rischierai di fare una pessima figura sociale; sopratutto quando tutti ti avranno visto per mesi introverso, chiuso in te stesso, e all’improvviso stai imitando la persona che hai appena conosciuto; questo ti renderà diverso e susciterà perplessità. Meglio essere se stessi aprendosi poco a poco frequentando la palestra.

Se la gente ti conosce come un tipo introverso e all’improvviso diventi estroverso, è un’impresa assai ardua farsi accettare, ma forse mantenendo il carattere aperto e conoscendo persone nuove, diverse da quelle che hai frequentato tu, allora cambierebbero i rapporti e il modo di approcciarsi a te. Ma questa è soltanto la mia opinione, nulla di più e nulla di meno.

Comunque vadano le cose, il vero segreto non è quello di frequentare discoteche per ubriacarsi, o per lasciarsi andare al divertimento più sfrenato con le puttanelle che frequentano tali locali, o cercando di imitare persone dal carattere più libertino, (Libertino nel senso di un individuo di mentalità aperta che si concede come una prostituta a chiunque, tra droga, alcol, discoteca, tatuaggi, piercing, deturpando il proprio corpo e frequentando gente poco raccomandabile, conducendo una vita comunque disordinata); il vero segreto, è vivere la propria vita, cercando di ottenere il massimo di giorno in giorno; a seconda delle proprie capacità sociali.

Quello che serve veramente nel vero senso della parola, è come sei TU e non come sono gli altri. Ogni persona è unica a se stessa in base al suo e al tuo carattere, perché soltanto in questo modo riuscirai ad incontrare la persona giusta come te, che la penserà a modo tuo, condividendo il tuo pensiero e rispettandoti apprezzando le tue qualità per quello che vali tu come persona. Solo in questo modo (frequentando) potrai trovare persone che ti ameranno e ti vorranno conoscere e frequentare; è soltanto così che nasceranno le vere Amicizie. Comunque sappi che qualunque ambiente frequenterai, troverai sempre qualcuno adatto a te in base alla tua personalità e carattere, fra tanti individui diversi ed estroversi; troverai colui o colei che si approcceranno meglio a te che a chiunque altro. I veri Amici si trovano così, scegliendo le persone giuste.

Un altro Esempio

  1. Sei un tipo a posto ? chi cerca trova. Troverai qualcuno come te.
  2. Sei un tipo strano ? chi cerca trova. Troverai qualcuno come te.
  3. Sei un gay ? chi cerca trova. Troverai sicuramente un gay.
  4. Sei una Lesbica ? chi cerca trova. Troverai una lesbica.
  5. Sei un Bisex ? chi cerca trova. Troverai qualcuno come te.
  6. Sei una Trans ? chi cerca trova. Troverai qualcuno come te.
  7. Sei un uomo che cerca Trans ? chi cerca trova.
  8. E così via…

Facciamo esempi più particolari, ambigui e strani

  1. Cerchi una persona per annunci ? chi cerca trova. La troverai.
  2. Sei un poco di buono ? chi cerca trova. Troverai quelli come te.
  3. Sei un uomo amante di donne pelose ? chi cerca trova. Le troverai.
  4. Sei una donna che ama l’uomo peloso ? chi cerca trova. Lo troverai.
  5. Cerchi sesso ? chi cerca trova. Sicuramente troverai se lo vuoi davvero.
  6. Sei un drogato e cerchi drogati ? chi cerca trova. Li troverai.
  7. Ami fare orgie ? chi cerca trova. Le troverai negli ambienti particolari libertini.
  8. Ami il porno ? chi cerca trova. Ad esempio in internet è pieno.
  9. Ami persone unisex che amano il porno come te ? chi cerca trova. Li troverai.
  10. Ami fare il soldato e cerchi soldati come te ? chi cerca trova. Li troverai.
  11. Siete una coppia libertina senza limiti e cercate altre coppie come voi ? chi cerca trova, sicuramente le troverete.
  12. Siete una coppia sessuale ambigua e strana in cerca di un/una single da mettere in mezzo ? chi cerca trova, negli ambienti squallidi troverete.
  13.  Ami la merda ? chi cerca trova.
  14. Cerchi persone unisex che amano la merda come te ? chi cerca trova, sicuramente le troverai a vagonate; è pieno di gente che ama la merda in tutti i sensi.
  15. Ami solo il denaro e non la gente ? chi cerca trova. Vivi per te stesso e basta.
  16. Preferisci la decadenza morale piuttosto che una vita dignitosa ? chi cerca trova.
  17. Persegui la strada dell’insuccesso ? chi cerca trova.
  18. Non ami studiare e preferisci lavorare ? chi cerca trova.
  19. Ami la lettura di libri ? chi cerca trova, troverai molta gente con la passione per la letteratura come te.
  20. Ami masturbarti e cerchi un/una partner per masturbazione reciproca ? chi cerca trova, forse negli ambienti giusti o tramite annunci in internet su siti particolari, facendo comunque molta attenzione alla gente male intenzionata che circola in rete, tuttavia troverai la malata masturbatrice.
  21. Ami farti le seghe nei parchi pubblici nascosto tra i cespugli in orari serali o mattutini, lontani dalla gente, rischiando di incappare in qualche frocio, trans o donna come te – magari guardona – che mentre si tocca ti guarda o interagisce ? chi cerca trova. Se questo è il mondo che cerchi – anche se pur pericoloso – avrai pane per i tuoi denti. Ognuno si sceglie la vita che desidera fare.
  22. Sei pronto a tutto ? chi cerca trova.
  23. Sei pronta a tutto ? chi cerca trova.
  24. Sei un tipo di tutte chiacchiere e niente fatti ? chi cerca trova. Continua a chiacchierare senza fare niente, che problema c’è ?
  25. Sei una tipa tutto fumo e niente arrosto ? chi cerca trova. Continua a perseguire la strada sbagliata per ritrovarti con niente in tasca.
  26. Hai bisogno di uno Psicoterapeuta ? chi cerca trova. Ma cercalo davvero, non limitarti solo a pensarlo o desiderare di farti aiutare. Fare non pensare.
  27. Vuoi essere aperto nel fare sesso di fantasia con la tua fidanzata o moglie ma sei bloccato che ella possa offendersi nel fare certe cose ? Chi vuole fa. Sii aperto con la donna che ami, confidale cosa desideri fare, discuti insieme a lei dei tuoi desideri e dei suoi; non vergognarti della donna che ami; una buona intesa sessuale libera dal preconcetto di chiusura e fa vivere meglio la coppia. Chi vuole, fa e ottiene. Come dire: Chi cerca trova. Il sesso unito all’Amore è vita.
  28. Cerchi incontri al buio ? chi cerca trova. Cazzi tuoi. Comunque sappi che è molto pericoloso, e prestare attenzione a chi si conosce è la prima regola.
  29. E tanto altro ancora…

In qualunque modo deciderai di vivere la tua vita, qualunque persona incontrerai che ti farà acquisire maturità dentro di te, qualunque tipo di esperienza farai che ti farà capire il mondo che ti sei scelto di vivere; saranno tutte esperienze di vita personale vissuta, che ti apriranno la mente a nuove situazioni personali ed interpersonali, che ti continueranno a capitare fino al raggiungimento della tua meta finale (la morte) istruendoti e facendoti capire il vero significato della vita in se. Ma non saprei dire se c’è significato in una vita sbagliata in ambienti particolari e delinquenziali, sicuramente imparerai il mestiere del delinquente, (se sceglierai questa strada) anche se non credo che questo ti farà una persona migliore; forse farai una pessima vita come per tutti i delinquenti; nel senso che dovrai vivere nascosto come per i topi di fogna, perché altrimenti andrai in galera. Come si può dire che sia vita questa ?

Avere tanto denaro perché hai scelto la vita da delinquente, non ti farà certo ricco, soprattutto se non puoi spenderli per poterti godere la vita reale; anzi, dovrai sempre stare sul chi va là, per non incappare nelle forze dell’ordine che ti perseguiteranno a vita. Capisci ?, se fosse così: ti sei scelto una vita di merda.

Non ho mai approvato la delinquenza in Italia e nel mondo, affari tuoi della tua vita, tuttavia è inevitabile che continuerò ad esserne contro da persona onesta quale sono.

Devi scegliere la strada che vuoi vivere: fai finta di trovarti ad un bivio di strada asfaltata o sterrata che sia, a sinistra trovi la via della merda, dell’insuccesso, della depravazione, del sadomaso (metaforicamente) e di tutto il negativo di questo mondo.
Mentre nella strada immaginaria di destra troverai la via della vita, della bellezza, dell’arte, della musica, del lavoro, delle belle Amicizie, dell’Amore, del costruirsi una famiglia con dei figli, della preghiera se credi in DIO e probabilmente anche del volontariato e del tuo successo personale.

ORA

La vita va vissuta giorno per giorno, per questo servono le esperienze negative oltre a quelle positive, servono per capire meglio chi siamo e come affrontare determinate situazioni che ci capiteranno in futuro; nonostante tutto il dolore che potrebbero darci è comunque una lezione di vita propria vissuta sulla nostra pelle.

Per esperienze negative non intendo fare i delinquenti, ma anche se fosse spero che poi qualcosa possa pentirsi dei suoi crimini, così da non ricascarci più una seconda volta, che potrebbe essere fatale.

Vediamo l’esempio di Gesù Cristo: ha lottato molto contro la cattiveria nel mondo dell’epoca, ha aiutato e fatto miracoli, fino a portare una croce pesante sulla propria schiena, frustato a sangue dai soldati e lasciato morire in croce. (Morto per noi).
A pensarci mi dà sempre tanto dolore e lacrime, comunque il discorso è proprio questo, come ha sofferto lui, soffriremo anche noi, soprattutto per le persone cattive che ci capiteranno nella vita di tutti i giorni. (E’ inevitabile). Una pesante croce dovremmo portare (metaforicamente) sulla nostra schiena, imparando a vivere sopporteremo il fardello che ci opprime, mentre le esperienze di vita vissuta alleggeriranno il peso della vita. Gli Amici giusti calmeranno il nostro dolore, e l’Amore ci donerà forza nell’andare avanti di giorno in giorno.

Vivi come se fosse sempre l’ultimo giorno

Perché un giorno (prima o poi) potrebbe esserlo davvero, l’ultimo di vita vissuta su questa terra di passaggio, e quando saremmo prossimi alla fine, anzi che essere tristi per la morte, dovremmo ringraziare coloro che ci hanno dato la vita (mamma, papà, etc.) permettendoci di averla almeno vissuta a modo nostro. (Ne più e ne meno).
Non importa se nella miseria, nel benessere o nella ricchezza; quello che conta è aver vissuto per un fine comune, ovvero: la libertà di aver lottato tutta la vita contro la gente negativa e cattiva, per la dignità propria. 

Ce lo saremo guadagnati un posto in paradiso dopo questa vita di sofferenza e dolore?

Quanto ho scritto in questo Post, deve far capire, che la vita non dev’essere vissuta preoccupandoci di un domani negativo, ma semplicemente dovrebbe essere vissuta lottando per i propri diritti di giorno in giorno, costruendoci un presente roseo e un futuro possibilmente radioso, lontani dalla criminalità e dalla cattiveria della gente; questa dovrebbe essere la vita degli uomini e delle donne, non c’è altro modo che questo.

Finisco con il dire che la vita è all’insegna della serenità, del benessere e del costruirsi una famiglia con dei figli. Perché i bambini sono il futuro della razza umana; e se educati bene, rappresenteranno la salvezza dell’umanità stessa.
E poi diciamocelo apertamente, una volta adulti i nostri figli, e cresciuti con le loro idee e progetti; potranno migliorare il mondo e il benessere della nostra società.
Con questo è davvero tutto e… Buona giornata a voi tutti.

Da: Tutto ciò che fa notizia.

l’Amicizia che fu…

Ricordando il passato mi vengono in mente i miei Amici, abbiamo vissuto l’età adolescenziale insieme per poi vederli sparire e andare per le loro strade, ora sposati, con figli, con altri Amici, che tristezza perdere un Amico senza una motivazione; semplicemente hanno cambiato vita e Amicizie da un giorno all’altro per poi non rivederli mai più; questa è la triste vita che la vita stessa ti mette davanti.

Quando questo accade cambia tutto nella tua vita, rimani solo e senza nessuno, senza il tuo migliore Amico con cui confidarti, senza quella persona che ti capiva e ti sosteneva quando stavi male, ci si aiutava reciprocamente in Amicizia (chi trova un Amico trova un Tesoro) per poi un giorno lo vedi andar via dalla tua vita, e ti viene da pensare: << come può essere ?, eppure non gli ho mai fatto nulla, mai stati nemici, l’ho sempre rispettato, non l’ho mai tradito, eravamo Amici nulla di più >> Ha avuto ragazze bellissime, e riconosco che ci ha saputo fare con il gentil sesso rispetto a me che ero più timido, e l’ho sempre ammirato per questo perché mi dava forza e coraggio; ma poi un giorno… Ha trovato una donna che gli ha fatto perdere la testa, a tal punto da non rivederlo mai più, così… ho perso un Amico.

Ho rivisto il mio Amico su Facebook sposato e con i figli a distanza di tantissimi anni, quasi non lo ricordavo più perché era cambiato, circondato da altri Amici, ma la domanda più grande che mi tormenta è: PERCHE’ ? – Già.. Perché non mi ha mai detto ciao quella volta, nemmeno un Addio, e se devo essere sincero neanche mi va di chiederglielo, perché sono cambiate tante cose nella mia vita; lui si è fatto la sua vita a modo suo ed io la mia vita a modo mio, lui si è creato una famiglia mentre io sono rimasto single; alla fin fine non m’importa nulla del passato che è stato, perché la cosa bella, sono i bei ricordi che mi sono rimasti di quando ci divertivamo insieme.

Quando perdi un Amico hai perso un Tesoro, uno tra i più importanti oltre il denaro e le cose materiali, l’Amicizia che fu…

Quando mi capitò di vederlo nel quartiere di Roma, oltre al classico ciao, mi evitò come la peste, le risposte di lui furono molto fuggitive << Scusa ma vado di fretta >> Eppure non mi risulta avergli mai fatto qualcosa in particolare, eravamo semplicemente Amici; che questa sua donna lo ha stravolto a tal punto da non curarsi più dei suoi vecchi Amici ? chissà… !!! Non mi va di approfondire, è stata una sua scelta quella di staccarsi dalle vecchie Amicizie e farsene di nuove, problemi suoi e non miei; però mi ha dato da pensare per lungo tempo.

Ora c’è un altro problema. Dato che ce l’ho trai i contatti Facebook (ed è come se non esistesse perché non c’è alcun dialogo) non sarebbe meglio che lo rimuovessi dal mio profilo ?, è inutile stare agganciato ai ricordi del passato, un tempo in cui le cose erano diverse ed ora non lo sono più, non sarebbe meglio cambiare prospettiva di vita come lui ha fatto sparendo da me senza una motivazione ?
Anche perché è inutile che tengo i ricordi di un passato che non esiste più tanto per farmi leggere i miei Post che inserisco su FB da uno che neanche mi calcola, e poi non mi va che legge i fatti miei mentre comunico con i miei attuali Amici; i cazzi miei sono i miei e basta, tanto è la vita che si è scelto lui, a me che me frega ?!?

Meglio cambiare pensieri, meglio tornare alla realtà, al presente, il passato mi distrugge moralmente e la vita non è fatta di pensieri passati; ma di vivere il presente giorno per giorno facendo progetti per il futuro, o forse nopiù che altro diciamo di vivere il presente e basta, vivere come se fosse l’ultimo giorno ogni giorno della mia vita, perché quel giorno potrebbe arrivare in qualunque momento; dato che nessuno è eterno su questo mondo

L’Amicizia che fu… 

Cambiare vita cambiare tutto

Si iniziai così il mio piccolo diario personale che scrissi a 39 anni e che non ho mai pubblicato sulla mia vita personale (senza farla troppo lunga)

cambiare vita, cambiare tutto

Avevo amici a cui ho voluto bene nella mia adolescenza e maturità, ho fatto la vita che ho vissuto, a volte bene e a volte male, nella positività e nella negatività, nella felicità e nella depressione per via di un genitore alcolista che mi ha dato tanta tristezza e impedito di vivere bene la mia vita.
Ho vissuto inizialmente sopravvivendo ad una simile situazione degenerativa, poi piano piano ho letto tanti libri di psicologia self-help, giocavo al computer per non pensare alla tristezza che mi avvolgeva in famiglia, una madre meravigliosa che mi è sempre stata vicino e di cui ho amato tanto come figlio, i lavori che ho fatto all’età adolescenziale dopo la terza media fino alla maturità; anni come impiegato ASL nel settore Amministrativo tramite una cooperativa di lavoro, altri anni come portiere di università tramite un’altra cooperativa del lavoro, più alcuni lavoretti in proprio in multi-level marketing oltre alla pratica e alla passione per il computer e internet, e per finire i Blog e siti di e-commerce di lavoro che ho gestito insieme a mio fratello. In definitiva non ho rimpianti nella mia vita, l’ho vissuta con la mia famiglia e quelle poche donne che ho avuto sono state quelle poche che ho amato con tutto me stesso, anche se non erano quelle giuste.

Il lato negativo della mia vita sui posti di lavoro a chi non piacevo: ho subito angherie, diffamazioni, mobbing, persecuzioni, litigi, scherzi bruttissimi, pettegolezzi pericolosi di cose che non avevo mai fatto, e una serie di altre amenità.
Ho vissuto una vita che mi ha formato nel carattere e che mi ha fatto capire quanta gente stronza esiste intorno a me, quanta gente cattiva e malvagia, quanta gente che si approfitta del prossimo, quante persone pericolose disturbate mentalmente esistono sui posti di lavoro e che cercano rogne col nuovo arrivato; come colleghi attaccabrighe, teste di cazzo quanti ne vuoi… Posto di lavoro che vai… Stronzo che ci trovi.
Ma io i piedi in testa non me li faccio mettere da nessuno, ci litigavo tantissimo, e quando era troppo mi rivolgevo ai direttori, anche se poi il più delle volte subivo ritorsioni di vario tipo: mi allontanavano dalle relazioni sociali con altri colleghi/colleghe, oppure non mi calcolavano proprio sul posto lavorativo (mobbing) non rendendomi partecipe del lavoro. Si, delinquenti erano, ne ho subite di tutti i colori, di tutte le situazioni, di tanta merda intorno a me; finché dovetti andarmene come socio della cooperativa dove mi trovavo perché complottavano i miei capi contro di me concordi a farmi fare mobbing nella ASL; Cooperativa e ASL contro di me, molti si accorsero (miei colleghi testimoni) di quello che mi stavano facendo.

Anche quando riuscii a trasferirmi in altre ASL (al di fuori di quella di dove lavoravo) telefonavano ai direttori per togliermi il lavoro, per poi ritrovarmi inspiegabilmente senza fare niente con la depressione che mi divorava, schernito e diffamato; fino a trovarmi da solo in un altro posto di lavoro ma tenendomi all’oscuro di tutto magistralmente mentre io venivo a poco a poco denigrato dall’Azienda da fonti esterne, ovvero dalla ASL dove ho lavorato e dalla cooperativa dove ero iscritto; è stato un inferno senza fine quello che ho vissuto.

Ad un certo punto ho sbroccato, sono andato fuori di testa e ho cominciato a mettermi contro tutti, afflitto da depressione ed esaurimento nervoso sono diventato un ribelle, ho cominciato a diffamarli e a raccontare a tutti quelli che mi capitavano tutto quello che ho subito da loro in tanti anni di lavoro; giocandomi così la reputazione nell’Azienda ASL.
Ma tanto data l’attuale situazione in cui mi trovavo (schernito, diffamato, emarginato, screditato, con tutte le controprove diffamanti contro di me bén elaborate) dove potevo andare ? – Mi avevano messo con le spalle al muro, ero praticamente finito.
Mi sentivo Depresso. Sconfitto. Distrutto. Demoralizzato. Afflitto. Perso nel vuoto della mente inconscia e con un forte esaurimento nervoso, molto rabbioso.

Strano poi, perché inizialmente avevo molti testimoni che sapevano cosa mi stavano facendo, ma dopo (probabilmente minacciati e incitati a metterli contro di me) ho cominciato ad averli tutti addosso, e la cosa che mi dispiace è che all’epoca non pensai a portarmi un registratore tascabile per prelevare delle prove, ma cosa ne sapevo di questa roba ?

Alla fine stavo più che altro seduto su una sedia senza fare nulla (oppure mi dicevano: << vatti a fare due passi se vuoi, tanto a noi non servi >>) che facevo ? – Uscivo dall’ufficio, arrivavo all’ora che mi pareva a me la mattina, me ne andavo all’ora che volevo io, non mi consideravano più, persino la direttrice sanitaria del distretto amministrativo passava con i documenti da lavoro dandoli ai miei colleghi tenendomi all’oscuro da tutto, stavo diventando una nullità in balia del tempo; e quando la direttrice di amministrazione gli disse perché si stava comportando in questo modo con me gli fu risposto: << fatti gli affari tuoi e non t’immischiare >> poi probabilmente l’avranno anche minacciata a non interferire nel difendermi

Cambiando discorso quando lavoravo come portiere di università avevo dei colleghi che si drogavano, mi rimase impresso quel collega che era indeciso se assumere droga nuova importata da poco in Italia all’aeroporto oppure no, mentre conversava probabilmente con un informatore di qualche spacciatore che conoscevano loro.
Diceva di avere paura sul posto di lavoro ad assumere quella roba perché rimaneva nel sangue, e che nelle analisi si sarebbe vista; allora per non destare sospetti disse alla fine dopo una lunga chiacchierata con quel tizio (ci stava parlando alle mie spalle in portineria, all’ora di chiusura dell’università) che l’avrebbe provata.
Io non mi sono mai voluto immischiare, facevo il mio lavoro da portiere di università, mi facevo i fatti miei e me ne tornavo a casa mia, ma avevo paura a stare li in quel posto marcio di drogati, non mi facevo portare neanche il caffè per paura che ci mettevano dentro qualcosa, quando andai via mi sentii l’uomo più felice del mondo.

Ricordavo anche di qualche giovane portiere di università che si sbatteva nei bagni qualche alunna universitaria, o i racconti di segretarie di qualche professorone che si trombavano, oppure alla chiusura dell’università qualche portiere vecchio si sbatteva un’alunna in un’aula sopra i banchi di scuola; o che si buttavano dentro gli sgabuzzini per chiavare. E come non ricordare le discussioni del vecchiaccio portiere (sempre di università) che si chiavava le Trans alunne oppure che organizzava orgie con puttanelle che frequentava ? – Io mi sono sempre fatto gli affari miei, sono sempre stato un tipo di uomo riservato al 100%, il lavoro è una cosa e la vita un’altra, quindi mai in vita mia è passato per l’anticamera del cervello l’idea di spassarmela con le alunne di università puttane che volevano divertirsi, sono sempre stato un tipo serio. (mentre altri lo facevano). Però quelle storie e quelle cose che ho notato mi hanno fortemente scandalizzato da un lato; non pensavo davvero che dentro l’università potessero accadere certe cose, c’è sempre da imparare nella vita, c’è sempre da scoprire in questi 100 anni di vita tra buoni e cattivi.

Ricordo ancora il corso della Regione Lazio da Tornitore di quando mi trovato nei laboratori (negli anni 90) della scuola, dove venni aggredito da 4 alunni delinquenti: due mi reggevano le braccia dietro alla schiena (uno a destra e l’altro a sinistra) il terzo davanti mi bloccava le gambe, e il quarto (di cui era il più maturo fra tutti, con 5 anni di differenza se non ricordo male) teneva in mano una LAMA (che serviva per limare il ferro a mano libera) puntandomela sotto alla GOLA usando parole tipo: < < dacci tutto quello che hai o ti farò delle cose brutte >> poi non si presero niente, tirarono fuori la scusa che stavano scherzando; ma io la paura me la sono presa comunque, e stranamente non c’era nessuno che controllava quel giorno; non un professore, non un alunno, non un sorvegliante, nessuno.

Al rientro a casa parlai a mia madre dell’accaduto che subito si precipitò a scuola a parlare con il Preside e il Professore che doveva controllare il laboratorio (e che ne aveva la responsabilità degli alunni) subito tutta la scuola si mise in allarme da questi delinquenti rimproverandoli per l’accaduto. Ma le cose peggiorarono nei giorni e mesi a seguire, soprattutto per le ritorsioni, perché sempre tra quel quartetto di delinquenti ce n’era uno in particolare che mi prese di mira facendomene di tutti i colori; sfottendomi, minacciandomi, non mi restituiva gli oggetti ridendomi in faccia appropiandosene di sua volontà (avevo voglia di spaccargli il muso ma aveva i suo amici intorno e… erano tre contro uno non mi andava di rischiare) Così persi i miei oggetti personali in modo definitivo, pensando tra me e me: << che schifo di scuola della Regione Lazio >> che schifo quell’epoca che è stata per me che l’ho vissuta, fate pena scuole di merda senza controllo.

Uno va a scuola per studiare e finisce in mezzo ai delinquenti che ti rovinano la vita, che vergogna la scuola Italiana, nessun controllo, niente di niente, se ti vogliono far fuori nessuno lo verrebbe mai a scoprire, è un mondo davvero schifoso

Si perché ricordo molto bene il loro capo quello con l’età (se non ricordo male dato che è passato molto tempo) di 5 anni di più, comunque era parecchio grande, guidava l’automobile, era indipendente, in più era proprietario di un motorino, stava bene economicamente (anche se non ho mai capito dove rimediava il denaro per potersi permettere tutte queste cose dato che era disoccupato) e poi lo ricordo come un tipo strano, pericoloso, delinquente a tratti e parecchio calmo ad altri; non si rivolgeva a me in tono normale, se lo faceva era per minacciarmi continuamente (anche se lo diceva con calma e tranquillità, dopo la lavata di testa che aveva avuto dal Preside e dal Professore per quello che mi era successo da lui. Comunque i professori avevano paura di questo alunno adulto e maturo quasi come loro di età, che però alla fine venne promosso a pieni voti andando a lavorare in fabbrica sul tornio) dal canto mio non riuscivo ad impegnarmi a scuola nello studio, non avevo più voglia di stare li, e ci andavo di controvoglia, fino a che venni promosso con insufficienza. (Come si fa a studiare con gente che per mesi ti minaccia e cerca di rovinarti tra i banchi di scuola ?).

Comunque alla fin fine ma che me frega a me.. Ma come facevo a studiare ed impegnarmi in una scuola dove sono stato continuamente aggredito per 1 anno da 4 delinquenti anche con una lama sotto alla gola ?

Finisco con il dire che me la sono vista brutta in tutti questi anni di vita, ed ora eccomi qui a raccontare la mia vita passata in negativo; che sia una lezione di vita per tutti quelli che passano sul mio Blog e che non lasciano nemmeno un commento per esperienze simili alle mie. Grazie a tutti. Distinti Saluti!

Social Network

Salve a tutti, in questo Post di Blog parliamo di Gruppi Facebook di gente davvero pericolosa, che ti scherniscono, ti giudicano e ti condannano << ma non vedi che non ti s’incula nessuno ? >> alcuni Amici nel privato mi hanno detto di essersi sentiti rispondere così, che poi successivamente sono stati diffamati sul social network, allontanati dai gruppi, nessuno gli ha risposto più (quanto è pericoloso questo Facebook, ma quanto sono pericolosi questi gruppi frequentati dai diffamatori) allontanandoli così dal social network e persino dai parenti e dagli Amici che avevano tra i contatti nel privato al di fuori del gruppo (evidentemente chi li scherniva ha pensato bene di diffamarli anche in altri gruppi, la diffamazione è reato) alla fine si sono rivolti alla Polizia delle telecomunicazioni (un tempo si chiamava polizia postale) che gli hanno suggerito di sparire dal web per 15 giorni, cancellando tutte le informazioni e rendendo privati i profili Facebook visibili solo a loro stessi; proprio per far cessare le diffamazioni da ignoti su di loro; per finire la Polizia gli consigliò di sostituire la loro foto del loro profilo con una foto fittizia, causa probabili persecuzioni, stalking, ritorsioni e ulteriori diffamazioni da questi vandali informatici.

Per non farsi emarginare dalla società bisogna evitare innanzi tutto (come suggerito da alcuni Amici appartenenti alle forze dell’ordine) i luoghi pericolosi su Facebook, come ad esempio gruppi con titoli tipo: Single Italiani, Transessuali, Sesso, Amicizia e via dicendo… Se si vuole fare Amicizia (quella vera) è meglio uscire dal social network e frequentare i posti giusti in contesti sociologici dal vivo e non nascosti dietro un computer dove si possono trovare soltanto che delinquenti della peggiore specie; la gente è meglio guardarla in faccia prima di un eventuale approccio.

Ti emarginano pure se non hai fatto niente, anche se hai detto qualche parola innocua, qualche battuta sorridente, poi se ti sei messo in discussione con qualcuno a cui non stai simpatico (che tanti vigliacchi vanno per simpatia, se gli stai per principio antipatico ti scherniscono e ti rovinano sia nel gruppo che fuori) è ancora peggio, ti rovinano proprio in tutto e per tutto, sono gruppi a circuito chiuso dove non fanno entrare nessuno, la merda sta bene con la merda, ed è giusto che sia così; stessero tutti fra merdosi come loro, tanto a noi che ce ne frega ?

Per non parlare poi di chi gestisce questi gruppi che attuano dei regolamenti idioti atti soltanto a diffamarti ancora di più e a schernirti ulteriormente dai membri del gruppo di per se; in poche parole questo tipo di gruppi è bene non frequentarli.

Per mantenere una buona reputazione è consigliabile frequentare gruppi professionali di lavoro, imprenditoria, gruppi innocui anche di trasmissioni televisive, radiofoniche, giornalistiche, pagine web Facebookkiane interessanti e fuori da giri particolari; anche di notizie, l’importante è che siano professionali e non frequentati da gente pericolosa.

Oppure optate per le classiche campagne pubblicitarie a pagamento su Facebook o in Agenzie esterne a questo social network, in finale FB utilizzatelo bene senza farvi coinvolgere in discussioni senza fine che portano soltanto a farvi prendere di mira da gente potenzialmente indesiderata. Grazie a tutti per aver letto questo Post di Blog.