L’amore che ti cambia

L’amore è una parola bellissima, ma viverlo è tutta un’altra cosa, ti senti bene, ti da gioia, freschezza, simpatia, complicità, benessere, protezione, senti la vita scorrere dentro di te, non ti sei mai sentito così bene da sentirti vivo di giorno in giorno, ti senti in piene forze; e sotto l’aspetto sessuale hai sempre appetito di tenerezze, baci, abbracci e carezze, perché il sesso ti completa al 100% associato all’amore che hai per la tua lei.

La forza dell’amore è davvero impressionante, ti fa battere il cuore ogni volta che sei in comunicazione telepatica con la tua partner, basta che pensi alla donna che ami e riceverai una sua chiamata perché ella sente Amore per te, è davvero una cosa meravigliosa sentirsi amati e desiderati da una donna che ti dice: ti amo amore mio.

E’ con l’amore che si manda avanti il mondo e non con l’odio, è con l’amore che si acquisiscono nuove amicizie e non con il disprezzo, è con l’amore che si riesce a fare amicizia con le altre coppie, e non con la diffidenza e l’accidia; è con l’amore che si mantengono le amicizie e non con la cattiveria e la prepotenza, l’amore è tutto questo e molto di più. L’amore è qualcosa che va al di là della concezione umana, l’amore bisogna viverlo per capirlo, comprenderlo, sentirlo, ascoltarlo, gustarlo in ogni sua parte, senza Amore non può esserci rispetto reciproco e dignità; perché l’amore è davvero tutto il mondo e l’intero universo creato da DIO.

Ma quando sei donna e ami un uomo malato di mente e alcolista drogato e/o fumatore accannato e tu non lo sai inizialmente, anche se lo vedi strano nei comportamenti verso di te, ma tu continui a starci insieme ripetendoti che un giorno cambierà; allora stai pur certa che se è malato non potrà mai cambiare, proprio perché malato.
Il problema di chi crede all’amore che non potrà mai esserlo è proprio questo, sarà una vita sofferta e distruttiva, ma quando diverrà anziano sarà ancora peggio di quando lo hai conosciuto, forse anche malato di alzheimer per via di una vita nell’alcolismo; e allora i tuoi guai si quadruplicheranno sempre più, fino a che imploderai dentro di te nella depressione ed esaurimento nervoso, proprio perché non sei un’infermiera ma la moglie di un pazzo.
Stiamo parlando di un uomo che ti ha distrutto moralmente la famiglia e i tuoi figli, ma tu intanto lo ami e lo sopporti perché vivi con la sua pensione, e se ti ribelli lui ti picchia oppure ti fa i dispetti come i bambini infantili. Avevi anche pensato in passato di ammollarlo per trovarti un’altro uomo, ma nello stesso tempo hai avuto paura che ti capitasse uno più brutale e violento del tuo attuale compagno di vita, così per timore non lo hai più cercato e sei rimasta con lui; ma le paure vanno affrontate prima o poi, non si può soccombere davanti ad esse. Purtroppo però ormai è tardi, e lui è vecchio e malato anche fisicamente: enfisema polmonare per le troppe sigarette che fuma, diabete mellito, problemi neurologici, problemi alla prostata (l’alcol uccide) e la prospettiva della morte; tu sei impotente non puoi fare nulla se non aspettare, e l’unica cosa che ti rimane da fare è proprio quello di farlo ricoverare in clinica per riprendere la tua libertà, quella che ti ha tolto nella vita facendoti del male; qui capisci da te che l’amore non c’è mai stato con un compagno così.

Il problema è che se lo fai ricoverare tu resterai sola in casa, perché in qualche modo ti eri abituata al tuo lui malato e pazzo, e se muore, prima che ti riprenderai dal lutto passeranno mesi, forse anche un anno, se non hai interessi o un hobby creativo che ti impegni la giornata; insomma in un modo o nell’altro vivrai male con la sua pensione che forse non basterà per vivere, perché lo stato non ti riconosce di più.
Ora tu sei anziana e non puoi tornare a lavorare per vivere la vita come in gioventù di quando avevi le forze per farlo, se per tutta la vita non hai fatto una polizza vita per avere una pensione, e ne tanto meno hai mai investito sul mattone; in vecchiaia sarà molto dura vivere la tua anzianità, perché è qui che ti accorgerai di essere davvero impotente, ed anche perché è la vecchiaia stessa che ti rende debole e apatica insieme al dolore aspettando la morte. Ma sai anche che devi reagire in qualche modo per non lasciarti morire moralmente, perché la vita (anche se pur in vecchiaia) può essere ancora vissuta; ritrovando una breve serenità per quel poco che ti è rimasto da vivere.

Se ti dovessi trovare moralmente depressa, non fare l’errore di andare dallo Psichiatra tanto per farti imbottire di Psicofarmaci, a parere mio personale una persona anziana non resiste tanto facilmente a farmaci così potenti pieni di effetti collaterali che destabilizzano la persona fino a renderla sensibile ai problemi cardiovascolari dovuti alla vecchiaia; piuttosto cerca un bravo Psicologo Psicoterapeuta che sappia curare senza farmaci, comunicando i giusti consigli a parole; in questo modo potrai risolvere i tuoi eventuali problemi di lutto.

L’amore se non lo si trova con il giusto marito o con la compagna adatta alla nostra vita, in un modo o nell’altro bisogna trovare un’altra persona per farci ben volere, perché soli non si può vivere, abbiamo bisogno di qualcuno che ci sostenga, che parli con noi, che ci aiuti a capire mettendoci a confronto tramite nostre esperienze di vita per poter vivere. Inoltre è possibile che pur essendo sposata con un uomo che non ti considera o che non ci vai d’accordo anche se ci stai insieme, potrebbe capitare un altro uomo che ti darà l’affetto e l’amore che il tuo lui non ti ha mai dato.
Certo riconosco che non è giusto tradire il proprio compagno di vita con un altro uomo, ma se il tuo lui ti da solo il denaro per vivere ma non l’affetto che meriti, è più che normale prima o poi che te ne cerchi un altro pur continuando a non dire nulla al tuo attuale marito, facendo finta di niente (come sempre) e continuando la vita di coppia per quanto ti è possibile fare.
Ti ho messo davanti una drastica soluzione per farti capire e comprendere che se hai delle problematiche in famiglia in qualche modo devi sopravvivere tu come persona.

Ora è bene non confondere e non fraintendere con quelle donne veramente puttane (nel vero senso della parola) con mariti consenzienti, che approvano proprio vedere la donna con un altro uomo mentre loro si masturbano, stiamo parlando dei così detti cuckold, gente massivamente malata che ama questo genere di pratica sadica; e ne tanto meno stiamo parlando degli scambi di coppie o delle orgie consapevoli tra persone interessate a questo genere di pratiche orgiastiche; qui mi sto riferendo solo a quelle persone che non vanno d’accordo con i loro partner e che hanno bisogno di evadere sentimentalmente con qualcuno che li capisca. Tutto qui.

Tuttavia (tornando al discorso di avere un altro uomo in caso il marito trascuri la propria lei) potrebbero presentarsi problemi di crisi di coppia psicologiche, in questo caso se il proprio uomo della lei è d’accordo e consapevole di affrontare la situazione, dovrebbe rivolgersi per una psicoterapia di coppia senza farmaci, piano piano e senza fretta con il passare del tempo, è possibile riprendere ad amarsi reciprocamente come all’inizio di quando si era fidanzati; ma solo se uno dei due acconsente di aiutare non solo se stesso ma anche l’altro. A parere mio personale è un’impresa ardua, difficile e delle volte impossibile convincere il proprio partner ad affrontare una terapia di coppia, ma comunque tentar non nuoce; a meno che il vostro lui non sia un violento che è meglio evitare di proporre tale rimedio, e passare per vie legali o di separazione.
A questo proposito mi sento in dovere di dire che l’Amore, pur essendo una cosa meravigliosa per quelle coppie che l’hanno trovato e lo stanno vivendo, non è sempre facile per il resto del mondo, perché tanta gente pensa che l’amore non esista per principio; e che esiste solo la tolleranza, l’affetto (che non è Amore) l’andare d’accordo senza amarsi e il sopportarsi per non esser soli; ma questo genere di coppie hanno il tempo che trovano, è come dire: << non si sopportano però hanno paura di lasciarsi >> è una situazione pericolosa e complessa, proprio come la famiglia che vive al terzo piano del mio condominio, lei Marchigiana e lui Napoletano, sempre a litigare di brutto, tutto il palazzo li sente che si azzannano come bestie feroci; le figlie sono cresciute nel sentire i genitori che si ammazzano tra loro e che proprio le figlie piangevano per la disperazione di questa situazione in famiglia devastante.
La più grande si è chiusa in se stessa e non parla più da diverso tempo, (fortunatamente è riuscita a laurearsi e a trovare un compagno di vita) il Padre delle due ragazze (ora adulte) che tempo fa urlò a sua moglie: << Questa non è una famiglia normale, sono stanco di litigare >> non è mai felice di vivere la vita, mai lo vedo sorridere, mai lo vedo gioioso (non ci ho mai parlato perché caratterialmente non siamo mai andati d’accordo) ma nel complesso tra lui e la moglie devo anche riconoscere che sono due autentici stronzi di prima categoria con i loro modi di fare davanti alle loro figlie. Tuttavia personalmente non sono interessato ai loro litigi, ognuno la sua vita se la sceglie creandosi il proprio destino, sono contento invece per le due figlie, che nonostante la terribile situazione angosciosa famigliare hanno vissuto, sono comunque riuscite a crearsi una loro vita con gli Amici, le Amiche e Fidanzati, oltre al lavoro.
Mi spiace solo una cosa, quando tornano a casa dopo il lavoro delle volte assistono quotidianamente ai soliti litigi tra padre e madre, e come potete ben capire: l’amore per questa famiglia non è mai esistito

A mio parere personale senza giudicare la vita che hanno vissuto, il giorno in cui si sposeranno per andare a vivere con i loro compagni di vita, sarà il giorno in cui cominceranno a vivere davvero lontane dai loro genitori.

Bene, detto questo chiudo il Post scritto dicendo che non tutto è oro quel che luccica su questo mondo. Arrivederci a tutti voi da: tutto ciò che fa notizia Blog.

Basta Videogiochi a 40 anni

Salve a tutti, ormai come avrete notato non scrivo più molto come prima di post in post, causa problemi agli occhi che mi sono venuti dopo anni di utilizzo del computer (ho iniziato nel 1982 ad appassionarmi del commodore64 per poi seguire tutta una serie di computer successivi), vuoi per problemi inerenti alla mia famiglia (un padre alcolista e matto che non ragiona più e dimentica tutto ogni parola che gli si dice), vuoi per la depressione che sto vivendo da 9 anni a questa parte, vuoi una serie di altri eventi negativi nella mia vita, vuoi per le miodesopsie che mi infastidiscono quando sto al computer; insomma… In poche parole alla fine ho preferito staccare la spina e dire basta al PC (Personal Computer).

Ho nel PC installati un po’ di vecchi giochi (retro-games: avventure grafiche, strategici, manageriali e via dicendo) ma non li gioco più, se lo faccio è solo raramente (mi annoiano molto) e quando mi capita di giocarci sento dentro me una sorta di malinconia e depressione a livelli imperscrutabili, perché sono giochi molto vecchi che risalgono al 2003 (quando avevo 28 anni di età).
Erano altri tempi, più giovane, in forze, lavoravo come impiegato ASL e psicologicamente stavo meglio (mentre mio padre non era malato come oggi), così quando gioco a questi vecchi videogames mi sento ancora più depresso di ora, mi smontano molto psicologicamente.

Tra i miei preferiti che ogni tanto in modo raro li rigioco sono: Space Colony (gioco manageriale dove lo scopo è quello di costruire una colonia spaziale per poi difenderla da eventuali attacchi alieni) SimCity4 (Fare il sindaco di città, costruire strade, zone residenziali, industriali e commerciali, amministrare tasse e via dicendo, non c’è guerra ma solo costruzione di città) Command&Conquer3 Tiberium Wars (vecchio videogioco strategico dove lo scopo è quello di distruggere il nemico, la visuale è in stile Risiko con la mappa dall’alto, ma volendo è possibile anche zoommarla o ruotando la mappa per 360 gradi, così da osservare le zone nascoste dietro alle colline o montagne) Tropico4 (vecchio gioco di edificazione città in un’isola tropicale molto simile a SimCity4) e qualche avventura di Benoit Sokal e altri.. Nel complesso mi sono scocciato di giocare al computer da solo come un cane.

A 40 anni di età compiuti il primo maggio 2015 sento la necessità di una compagna, ho tanto bisogno nella mia vita di una donna che mi capisca, mi mancano gli abbracci, i baci, le carezze, il profumo di lei, la sessualità, le coccole, queste forme di affetto e tenerezza che sono al compiacimento del rapporto di coppia sono assenti nella mia vita, mi fa soffrire tantissimo il fatto di non avere una compagna con cui parlare di tutto e condividere le cose assieme. Ricordo ancora sotto Agosto del 2014 con Anna (conosciuta nella Regione Abruzzo) lei Rumena dopo 4 giorni di conoscenza siamo finiti entrambi a letto, ma non fu Amore solo una semplice Avventura, però mi piacque molto e scoppiai in lacrime tra le sue braccia come un bambino (me lo ricordo ancora come fosse ieri) quando mi disse perché stavo piangendo, io risposi: < < perché era da tanto che non ricevevo più un abbraccio e una carezza, mi mancava molto >>.

Se debbo essere sincero tante cose non vanno più nella mia vita, ho smesso persino di lavorare con internet, mi sono parzialmente ritirato dal web, troppe truffe informatiche, troppa gente cattiva e malavitosa sul web pronta a fregarti in qualsiasi momento, è tutto troppo difficile, non è più come un tempo che era molto più semplice lavorare online; più andiamo avanti e più diventa complicato; quindi… Ma chi me lo fa fare a buttare i miei soldi e il mio tempo con la rete internet ? – Buon Proseguimento di giornata!

Traffic Rammer

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Amarsi e non capirsi

Non c’è niente da fare, serve l’amore in questa società, senza l’amore non si vive, senza un abbraccio non si va avanti, senza una carezza l’abbattimento cade su di noi, senza un bacio sulle guance o sulle labbra si sprofonda nell’oblio, senza sesso si cade in depressione ed esaurimento nervoso; senza un massaggio erotico con la persona che ci ama o che ci vuol bene si cade in nevrosi.
Nonostante tutti i libri di psicologia di self-help mi sono studiato, nonostante le riviste di psicologia di self-help mi sono letto e che continuo a leggere mensilmente (ad esempio Riza Psicosomatica) ho capito ormai da diverso tempo, che ogni lettura di self-help che si rispetti è destinata a spiegare il concetto base dell’amore; tutti gli psicologi dicono che serve l’amore, servono gli abbracci, serve la sessualità, servono le carezze; perché è questa la vera essenza dell’umanità, è proprio l’Amore fine a se stesso.

Lo vedo ogni giorno nella gente che mi circonda, e lo sento anche io dentro di me quando mi manca l’amore, ne sento gli effetti negativi che mi assalgono e mi fanno stare male.
Ad esempio: quando una persona vive la vita in solitudine senza una compagna o un compagno di vita, quella persona si trasforma in una belva acida, inavvicinabile, isterica, brutale, cattiva, mentre ci sono individui invece che gli fa l’effetto contrario; ad esempio se soli senza un/una partner si chiudono in loro stessi, perdendo ogni contatto con il mondo che li circonda; diventando persino impulsivi e paurosi psicologicamente se qualcuno gli rivolge la parola, e questo è male. E’ chiaro che qui c’è bisogno di una Psicoterapia, la persona chiusa in se stessa o troppo burbera per via della solitudine, ha bisogno di parlare con qualcuno, e proprio attraverso la parola si possono risolvere molti problemi.
Non c’è neanche bisogno di dirlo che serve (come dicevo in precedenza) una psicoterapia.

Sulla Rivista di Riza Psicosomatica del mese di Settembre 2014 n.403 pagina 105, uno Psichiatra conversazionalista, ha parlato dell’importanza delle carezze nella vita affettiva e di coppia; e questo articolo mi ha talmente emozionato, che mi ha fatto capire quanto è importante la vita in un’insieme di baci, abbracci e carezze, perché senza di esse non si può vivere; dato che è proprio la natura umana che chiede a gran voce il contatto fisico.

In mancanza di un/una partner esistono tanti modi per non soffrire la solitudine (almeno fino a che non si troverà un/una possibile partner) ad esempio la “letteratura romanzata” o altro tipo di lettura aiuta moltissimo. (E’ stato dimostrato che la lettura tiene compagnia, perché istruisce la persona che legge, e l’istruzione è una componente fondamentale di arricchimento culturale dell’essere umano) Inoltre interessarsi alla cultura, all’arte, alla musica, al cinema, al teatro oppure allo sport (esercizio fisico) a contatto con altre persone che condividono i nostri stessi interessi, contribuisce ad allontanare la solitudine, la sofferenza dell’essere soli e cosa ancora più importante, ci mette in relazione con altre persone (in rapporti sociali) arricchendoci socialmente e culturalmente in attività di gruppo proficue per il genere umano.

Questa è la vera essenza della razza umana

Sconsiglio vivamente l’utilizzo di videogiochi, ho notato che chi gioca molto al computer, (oltre ad essere convinto di divertirsi, che poi non è così) è affetto da sintomi collaterali evidenti che causano i videogiochi violenti “FPS“, ad esempio: convulsioni, disorientamento, perdita di coscienza, riferiscono di avere mal di testa perpetui quando smettono di giocare al computer, vista annebbiata, spasmi oculari o muscolari, aggressività, depressione, testa fra le nuvole senza ascoltare bene la gente davanti a loro, dipendenza da videogiochi, occhi arrossati, sguardo perso nel vuoto offuscato dai mille pensieri che hanno in testa e così via; questi sintomi sono tutti legati all’uso improprio del computer e dei videogiochi, che provocano allucinazioni (come per l’eroina) e controindicazioni gravi.

Ora io capisco che chi vende videogiochi e chi li pubblicizza sulle riviste non è interessato a raccontare la verità, scrivono menzogne difendendosi il video game di per se, raccontando addirittura che fanno bene alla salute, perché migliorano la percezione e una serie di altre stronzate (cosa che la percezione e la psicologia la si può migliorare benissimo con le parole crociate, o svolgendo attività all’aria aperta, anzi che diventare dipendenti dal gioco in se e di per se) raccontate da chi vende i videogiochi; ma la psicologia (quella vera) parla chiaro, i videogiochi fanno male, non sono salutari a nessuno, la vita bisogna viverla non davanti ai giochi ma al di fuori del computer.

Tutto ciò che crea dipendenza e abuso non può essere considerato amore per la vita, quindi amarsi e non capirsi vuol dire amare con tutto se stesso l’amore fine a se stesso per la vita, la lettura, le attività, la creatività, la socializzazione, la famiglia, i figli, il lavoro, tutto un’insieme di cose che vanno a completare l’essere umano in tutta la sua interezza; e non dedicarsi solo ad una cosa fino a farla diventare un abuso ed una dipendenza senza uscita; quindi dedicarsi a vivere la giornata e la settimana attivamente.

E’ importante mettere in moto il metabolismo e la mente vivendo la vita giornalmente

Buona Giornata