Cambiare vita cambiare tutto

Si iniziai così il mio piccolo diario personale che scrissi a 39 anni e che non ho mai pubblicato sulla mia vita personale (senza farla troppo lunga)

cambiare vita, cambiare tutto

Avevo amici a cui ho voluto bene nella mia adolescenza e maturità, ho fatto la vita che ho vissuto, a volte bene e a volte male, nella positività e nella negatività, nella felicità e nella depressione per via di un genitore alcolista che mi ha dato tanta tristezza e impedito di vivere bene la mia vita.
Ho vissuto inizialmente sopravvivendo ad una simile situazione degenerativa, poi piano piano ho letto tanti libri di psicologia self-help, giocavo al computer per non pensare alla tristezza che mi avvolgeva in famiglia, una madre meravigliosa che mi è sempre stata vicino e di cui ho amato tanto come figlio, i lavori che ho fatto all’età adolescenziale dopo la terza media fino alla maturità; anni come impiegato ASL nel settore Amministrativo tramite una cooperativa di lavoro, altri anni come portiere di università tramite un’altra cooperativa del lavoro, più alcuni lavoretti in proprio in multi-level marketing oltre alla pratica e alla passione per il computer e internet, e per finire i Blog e siti di e-commerce di lavoro che ho gestito insieme a mio fratello. In definitiva non ho rimpianti nella mia vita, l’ho vissuta con la mia famiglia e quelle poche donne che ho avuto sono state quelle poche che ho amato con tutto me stesso, anche se non erano quelle giuste.

Il lato negativo della mia vita sui posti di lavoro a chi non piacevo: ho subito angherie, diffamazioni, mobbing, persecuzioni, litigi, scherzi bruttissimi, pettegolezzi pericolosi di cose che non avevo mai fatto, e una serie di altre amenità.
Ho vissuto una vita che mi ha formato nel carattere e che mi ha fatto capire quanta gente stronza esiste intorno a me, quanta gente cattiva e malvagia, quanta gente che si approfitta del prossimo, quante persone pericolose disturbate mentalmente esistono sui posti di lavoro e che cercano rogne col nuovo arrivato; come colleghi attaccabrighe, teste di cazzo quanti ne vuoi… Posto di lavoro che vai… Stronzo che ci trovi.
Ma io i piedi in testa non me li faccio mettere da nessuno, ci litigavo tantissimo, e quando era troppo mi rivolgevo ai direttori, anche se poi il più delle volte subivo ritorsioni di vario tipo: mi allontanavano dalle relazioni sociali con altri colleghi/colleghe, oppure non mi calcolavano proprio sul posto lavorativo (mobbing) non rendendomi partecipe del lavoro. Si, delinquenti erano, ne ho subite di tutti i colori, di tutte le situazioni, di tanta merda intorno a me; finché dovetti andarmene come socio della cooperativa dove mi trovavo perché complottavano i miei capi contro di me concordi a farmi fare mobbing nella ASL; Cooperativa e ASL contro di me, molti si accorsero (miei colleghi testimoni) di quello che mi stavano facendo.

Anche quando riuscii a trasferirmi in altre ASL (al di fuori di quella di dove lavoravo) telefonavano ai direttori per togliermi il lavoro, per poi ritrovarmi inspiegabilmente senza fare niente con la depressione che mi divorava, schernito e diffamato; fino a trovarmi da solo in un altro posto di lavoro ma tenendomi all’oscuro di tutto magistralmente mentre io venivo a poco a poco denigrato dall’Azienda da fonti esterne, ovvero dalla ASL dove ho lavorato e dalla cooperativa dove ero iscritto; è stato un inferno senza fine quello che ho vissuto.

Ad un certo punto ho sbroccato, sono andato fuori di testa e ho cominciato a mettermi contro tutti, afflitto da depressione ed esaurimento nervoso sono diventato un ribelle, ho cominciato a diffamarli e a raccontare a tutti quelli che mi capitavano tutto quello che ho subito da loro in tanti anni di lavoro; giocandomi così la reputazione nell’Azienda ASL.
Ma tanto data l’attuale situazione in cui mi trovavo (schernito, diffamato, emarginato, screditato, con tutte le controprove diffamanti contro di me bén elaborate) dove potevo andare ? – Mi avevano messo con le spalle al muro, ero praticamente finito.
Mi sentivo Depresso. Sconfitto. Distrutto. Demoralizzato. Afflitto. Perso nel vuoto della mente inconscia e con un forte esaurimento nervoso, molto rabbioso.

Strano poi, perché inizialmente avevo molti testimoni che sapevano cosa mi stavano facendo, ma dopo (probabilmente minacciati e incitati a metterli contro di me) ho cominciato ad averli tutti addosso, e la cosa che mi dispiace è che all’epoca non pensai a portarmi un registratore tascabile per prelevare delle prove, ma cosa ne sapevo di questa roba ?

Alla fine stavo più che altro seduto su una sedia senza fare nulla (oppure mi dicevano: << vatti a fare due passi se vuoi, tanto a noi non servi >>) che facevo ? – Uscivo dall’ufficio, arrivavo all’ora che mi pareva a me la mattina, me ne andavo all’ora che volevo io, non mi consideravano più, persino la direttrice sanitaria del distretto amministrativo passava con i documenti da lavoro dandoli ai miei colleghi tenendomi all’oscuro da tutto, stavo diventando una nullità in balia del tempo; e quando la direttrice di amministrazione gli disse perché si stava comportando in questo modo con me gli fu risposto: << fatti gli affari tuoi e non t’immischiare >> poi probabilmente l’avranno anche minacciata a non interferire nel difendermi

Cambiando discorso quando lavoravo come portiere di università avevo dei colleghi che si drogavano, mi rimase impresso quel collega che era indeciso se assumere droga nuova importata da poco in Italia all’aeroporto oppure no, mentre conversava probabilmente con un informatore di qualche spacciatore che conoscevano loro.
Diceva di avere paura sul posto di lavoro ad assumere quella roba perché rimaneva nel sangue, e che nelle analisi si sarebbe vista; allora per non destare sospetti disse alla fine dopo una lunga chiacchierata con quel tizio (ci stava parlando alle mie spalle in portineria, all’ora di chiusura dell’università) che l’avrebbe provata.
Io non mi sono mai voluto immischiare, facevo il mio lavoro da portiere di università, mi facevo i fatti miei e me ne tornavo a casa mia, ma avevo paura a stare li in quel posto marcio di drogati, non mi facevo portare neanche il caffè per paura che ci mettevano dentro qualcosa, quando andai via mi sentii l’uomo più felice del mondo.

Ricordavo anche di qualche giovane portiere di università che si sbatteva nei bagni qualche alunna universitaria, o i racconti di segretarie di qualche professorone che si trombavano, oppure alla chiusura dell’università qualche portiere vecchio si sbatteva un’alunna in un’aula sopra i banchi di scuola; o che si buttavano dentro gli sgabuzzini per chiavare. E come non ricordare le discussioni del vecchiaccio portiere (sempre di università) che si chiavava le Trans alunne oppure che organizzava orgie con puttanelle che frequentava ? – Io mi sono sempre fatto gli affari miei, sono sempre stato un tipo di uomo riservato al 100%, il lavoro è una cosa e la vita un’altra, quindi mai in vita mia è passato per l’anticamera del cervello l’idea di spassarmela con le alunne di università puttane che volevano divertirsi, sono sempre stato un tipo serio. (mentre altri lo facevano). Però quelle storie e quelle cose che ho notato mi hanno fortemente scandalizzato da un lato; non pensavo davvero che dentro l’università potessero accadere certe cose, c’è sempre da imparare nella vita, c’è sempre da scoprire in questi 100 anni di vita tra buoni e cattivi.

Ricordo ancora il corso della Regione Lazio da Tornitore di quando mi trovato nei laboratori (negli anni 90) della scuola, dove venni aggredito da 4 alunni delinquenti: due mi reggevano le braccia dietro alla schiena (uno a destra e l’altro a sinistra) il terzo davanti mi bloccava le gambe, e il quarto (di cui era il più maturo fra tutti, con 5 anni di differenza se non ricordo male) teneva in mano una LAMA (che serviva per limare il ferro a mano libera) puntandomela sotto alla GOLA usando parole tipo: < < dacci tutto quello che hai o ti farò delle cose brutte >> poi non si presero niente, tirarono fuori la scusa che stavano scherzando; ma io la paura me la sono presa comunque, e stranamente non c’era nessuno che controllava quel giorno; non un professore, non un alunno, non un sorvegliante, nessuno.

Al rientro a casa parlai a mia madre dell’accaduto che subito si precipitò a scuola a parlare con il Preside e il Professore che doveva controllare il laboratorio (e che ne aveva la responsabilità degli alunni) subito tutta la scuola si mise in allarme da questi delinquenti rimproverandoli per l’accaduto. Ma le cose peggiorarono nei giorni e mesi a seguire, soprattutto per le ritorsioni, perché sempre tra quel quartetto di delinquenti ce n’era uno in particolare che mi prese di mira facendomene di tutti i colori; sfottendomi, minacciandomi, non mi restituiva gli oggetti ridendomi in faccia appropiandosene di sua volontà (avevo voglia di spaccargli il muso ma aveva i suo amici intorno e… erano tre contro uno non mi andava di rischiare) Così persi i miei oggetti personali in modo definitivo, pensando tra me e me: << che schifo di scuola della Regione Lazio >> che schifo quell’epoca che è stata per me che l’ho vissuta, fate pena scuole di merda senza controllo.

Uno va a scuola per studiare e finisce in mezzo ai delinquenti che ti rovinano la vita, che vergogna la scuola Italiana, nessun controllo, niente di niente, se ti vogliono far fuori nessuno lo verrebbe mai a scoprire, è un mondo davvero schifoso

Si perché ricordo molto bene il loro capo quello con l’età (se non ricordo male dato che è passato molto tempo) di 5 anni di più, comunque era parecchio grande, guidava l’automobile, era indipendente, in più era proprietario di un motorino, stava bene economicamente (anche se non ho mai capito dove rimediava il denaro per potersi permettere tutte queste cose dato che era disoccupato) e poi lo ricordo come un tipo strano, pericoloso, delinquente a tratti e parecchio calmo ad altri; non si rivolgeva a me in tono normale, se lo faceva era per minacciarmi continuamente (anche se lo diceva con calma e tranquillità, dopo la lavata di testa che aveva avuto dal Preside e dal Professore per quello che mi era successo da lui. Comunque i professori avevano paura di questo alunno adulto e maturo quasi come loro di età, che però alla fine venne promosso a pieni voti andando a lavorare in fabbrica sul tornio) dal canto mio non riuscivo ad impegnarmi a scuola nello studio, non avevo più voglia di stare li, e ci andavo di controvoglia, fino a che venni promosso con insufficienza. (Come si fa a studiare con gente che per mesi ti minaccia e cerca di rovinarti tra i banchi di scuola ?).

Comunque alla fin fine ma che me frega a me.. Ma come facevo a studiare ed impegnarmi in una scuola dove sono stato continuamente aggredito per 1 anno da 4 delinquenti anche con una lama sotto alla gola ?

Finisco con il dire che me la sono vista brutta in tutti questi anni di vita, ed ora eccomi qui a raccontare la mia vita passata in negativo; che sia una lezione di vita per tutti quelli che passano sul mio Blog e che non lasciano nemmeno un commento per esperienze simili alle mie. Grazie a tutti. Distinti Saluti!

Basta Videogiochi a 40 anni

Salve a tutti, ormai come avrete notato non scrivo più molto come prima di post in post, causa problemi agli occhi che mi sono venuti dopo anni di utilizzo del computer (ho iniziato nel 1982 ad appassionarmi del commodore64 per poi seguire tutta una serie di computer successivi), vuoi per problemi inerenti alla mia famiglia (un padre alcolista e matto che non ragiona più e dimentica tutto ogni parola che gli si dice), vuoi per la depressione che sto vivendo da 9 anni a questa parte, vuoi una serie di altri eventi negativi nella mia vita, vuoi per le miodesopsie che mi infastidiscono quando sto al computer; insomma… In poche parole alla fine ho preferito staccare la spina e dire basta al PC (Personal Computer).

Ho nel PC installati un po’ di vecchi giochi (retro-games: avventure grafiche, strategici, manageriali e via dicendo) ma non li gioco più, se lo faccio è solo raramente (mi annoiano molto) e quando mi capita di giocarci sento dentro me una sorta di malinconia e depressione a livelli imperscrutabili, perché sono giochi molto vecchi che risalgono al 2003 (quando avevo 28 anni di età).
Erano altri tempi, più giovane, in forze, lavoravo come impiegato ASL e psicologicamente stavo meglio (mentre mio padre non era malato come oggi), così quando gioco a questi vecchi videogames mi sento ancora più depresso di ora, mi smontano molto psicologicamente.

Tra i miei preferiti che ogni tanto in modo raro li rigioco sono: Space Colony (gioco manageriale dove lo scopo è quello di costruire una colonia spaziale per poi difenderla da eventuali attacchi alieni) SimCity4 (Fare il sindaco di città, costruire strade, zone residenziali, industriali e commerciali, amministrare tasse e via dicendo, non c’è guerra ma solo costruzione di città) Command&Conquer3 Tiberium Wars (vecchio videogioco strategico dove lo scopo è quello di distruggere il nemico, la visuale è in stile Risiko con la mappa dall’alto, ma volendo è possibile anche zoommarla o ruotando la mappa per 360 gradi, così da osservare le zone nascoste dietro alle colline o montagne) Tropico4 (vecchio gioco di edificazione città in un’isola tropicale molto simile a SimCity4) e qualche avventura di Benoit Sokal e altri.. Nel complesso mi sono scocciato di giocare al computer da solo come un cane.

A 40 anni di età compiuti il primo maggio 2015 sento la necessità di una compagna, ho tanto bisogno nella mia vita di una donna che mi capisca, mi mancano gli abbracci, i baci, le carezze, il profumo di lei, la sessualità, le coccole, queste forme di affetto e tenerezza che sono al compiacimento del rapporto di coppia sono assenti nella mia vita, mi fa soffrire tantissimo il fatto di non avere una compagna con cui parlare di tutto e condividere le cose assieme. Ricordo ancora sotto Agosto del 2014 con Anna (conosciuta nella Regione Abruzzo) lei Rumena dopo 4 giorni di conoscenza siamo finiti entrambi a letto, ma non fu Amore solo una semplice Avventura, però mi piacque molto e scoppiai in lacrime tra le sue braccia come un bambino (me lo ricordo ancora come fosse ieri) quando mi disse perché stavo piangendo, io risposi: < < perché era da tanto che non ricevevo più un abbraccio e una carezza, mi mancava molto >>.

Se debbo essere sincero tante cose non vanno più nella mia vita, ho smesso persino di lavorare con internet, mi sono parzialmente ritirato dal web, troppe truffe informatiche, troppa gente cattiva e malavitosa sul web pronta a fregarti in qualsiasi momento, è tutto troppo difficile, non è più come un tempo che era molto più semplice lavorare online; più andiamo avanti e più diventa complicato; quindi… Ma chi me lo fa fare a buttare i miei soldi e il mio tempo con la rete internet ? – Buon Proseguimento di giornata!

Traffic Rammer

Iscriviti anche tu su questo manualsurf per ottenere visibilità planetaria a basso costo o gratuitamente.

La vita è questa

Mi sento tanto triste, tutti i sogni e le speranze che avevo sono crollate, mi sento sfiduciato nel cercare un lavoro, e mi sono ritirato ufficialmente dalla rete internet perché serve troppo tempo per creare un’attività online, bisogna sempre studiare costantemente il SEO, il WEB MARKETING, il MARKETING PUBBLICITARIO, la PNL e così via… L’ho fatto per tanti anni e vendevo, ma poi è successo qualcosa che mi ha cambiato e sono sprofondato in una forte depressione e sfiducia di me stesso, perché la rete non offre tutti questi vantaggi che tanti raccontano, ho trovato tante truffe online, e Amazon non ha mai pagato tanto, mentre i cashback che ti costringono a cercare affiliati da inserire non ti fanno guadagnare niente, ed io mi sono rotto il cazzo di tutta la rete internet; perché quelli che ho citato sono solo alcuni tra i lavori più stronzi che passano online, per il resto sono solo truffe ma nulla di veramente serio che offra la rete internet.

La serietà l’ho trovata solo su AVEDISCO (Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori) attiva dal 1969 in Italia (da molto prima che nascesse Internet) e che raggruppa tutte le più importanti Aziende di vendita diretta sia italiane che Estere, ma è difficile non è facile, e nella condizione di disperazione e depressione in cui mi trovo ora non ho proprio voglia di mettermi a vendere cercando clienti per convincerli a comprare; non mi va, sono esausto e distrutto psicologicamente.

Internet non mi ha mai dato niente di veramente serio, ho solo perso tempo per anni, e quei pochi soldi che ho guadagnato non mi hanno mai permesso di crearmi una posizione e ne un futuro, così ho mandato al diavolo tutto e mi sono ritirato ufficialmente dalla rete internet, andassero affanculo sia i Guru Informatici sia coloro che scrivono Ebook sul guadagno online dove non insegnano niente; l’ebook serve solo per le tasche di questi cialtroni che li scrivono, vaffanculo a tutta sta gente qui che si vanta di guadagnare i milioni, ma andate affanculo voi e i vostri milioni maledetti ciarlatani.

Dal canto mio posso solo dire che per otto (8) anni sono rimasto disoccupato, ho tentato di crearmi un’attività online ma non ci sono riuscito e così riconosco la sconfitta, ma almeno ho avuto la soddisfazione di provarci, non me ne fotte un cazzo su questo e non ho rimpianti, ci ho provato e non ce l’ho fatta… Ma ci ho provato, questo SI.

Poi dei Guru Informatici che si vantano tanto dei milioni che guadagnano tanto per vendersi i loro corsi su Skype e/o i loro Ebook, per me (personalmente) possono pure metterseli in culo tutte le loro chiacchiere come cercavo di spiegare in precedenza, meglio farsi un corso di programmazione SEO a scuola (andandoci fisicamente) che stare a perdere tempo davanti al PC a rincoglionirsi sulla rete alla ricerca di siti che insegnino qualcosa, così… Allo sbaraglio, senza sapere dove andare e dove cercare.

Stando dietro a queste cazzate ho perso otto (8) anni della mia vita senza concludere niente, però qualche vetrina sul web sono riuscito a crearla e quando ho bisogno anche soltanto di 50 o 100 euro ogni tanto la pubblicizzo da un SEO Americano professionista che mi porta oltre mille (1000) visite al giorno per due (2) mesi equivalenti a 100 mila visite ogni 60 giorni; questo sono riuscito a realizzarlo, ma come ripeto Amazon non porta tutti questi guadagni come dicono.

Con la depressione e l’esaurimento che mi è venuto mi sono chiuso in me stesso e non socializzo più con nessuno, mi sento tanto sfiduciato dalla vita, e il lavoro che ho cercato per anni non l’ho mai trovato, ora mi sono fermato ma… credo che sia arrivato alla fine, perché quando moriranno i miei genitori anziani io non so’ che fine farò; e pensare che ci ho lavorato tanto credendo alla rete internet, e invece l’unica scoperta che ho potuto fare nel corso della mia vita davanti al PC (Personale Computer) è stata quella di scoprire che internet è una delle più grandi truffe del pianeta terra creata e concepita al solo scopo di controllarci tutti e di farci pagare servizi online, shopping online, e tanto altro ancora..

E’ tutto a pagamento, ti spennano vivo, niente è gratis e.. se qualcosa è davvero gratuita non porta comunque visite ma solo perdite di tempo al PC. Internet è per ricchi e benestanti ma non per gente povera, perché per noi c’è solo la miseria come è sempre stato. Inoltre bisogna conoscere le tecniche SEO bisogna essere ingegneri informatici gente con la laurea per lavorare in internet, o programmatori esperti, ma così da soli non c’è futuro in rete, mi sembra che la rete sia stata creata solo per chi è esperto e non per tutti; mi sono rotto il cazzo della rete, se fosse per me la chiuderei dall’oggi al domani per sempre; una presa per il culo per chi ci crede.

Potete provarci a lavorare con la rete internet come ci ho provato io, ma dubito che andrete lontani, ma se studiate a scuola corsi di formazione professionali sul funzionamento della programmazione allora sicuramente muoverete i primi passi in questo mondo tanto complesso e tanto complicato per nulla facile e ne tanto meno semplice; ma di una difficoltà abnorme.

Non saprei proprio cosa fare, ho tanta rabbia in corpo per non esserci riuscito, ma anche tanta delusione, e in più tutte le nuove persone che ho cercato di contattare non mi hanno mai dato una risposta, ne un SI e nemmeno un NO, scena muta… e Facebook peggio ancora, i gruppi non funzionano per pubblicizzare prodotti o Post di Blog, e se lo fai trovi sempre qualcuno pronto a diffamarti per toglierti da quei gruppi perché li vogliono tutti per loro; vogliono rimanere al centro dell’attenzione del gruppo per prendersi i clienti migliori e far fuori TE, mettendoti contro tutto il gruppo e screditandoti sul web.

BASTA!!! SONO STANCO

Il mio è stato solo uno sfogo personale ma adesso dico basta, mi sono rotto i coglioni.
Voglio elencare le cose che non vanno più in Italia sulla rete internet e che io stesso ho provato a pagamento mettendolo in pratica.

1) I CashBack non vanno più nel nostro paese, in passato avrò inserito non so’ quanta gente non ottenendo alcun risultato in termini di reddito personale, guadagni zero. Tutt’oggi ci ho riprovato con risultati pari allo zero, nessuno usufruisce più delle affiliazioni di CashBack; e sempre più gente preferisce fare acquisti su Amazon o guadagnare attraverso l’affiliazione Amazon di per se; quindi il CashBack è praticamente morto.

2) Qualunque altro tipo di Affiliazione sul web anche Americana è morta, soprattutto quelle affiliazioni che dicono di far iscrivere gente per guadagnare sui loro acquisti, tanto è inutile fare campagne a pagamento su Facebook o Google AdWords per far iscrivere potenziali Affiliati, la gente non si iscrive, questa è l’altra faccia della medaglia delle Affiliazioni.

3) Molte Affiliazioni sia Italiane che Americane sono delle vere e proprie truffe online ben organizzate, molti promettono di trovare Follower per le proprie pagine Facebook gratuitamente, tanti altri garantiscono che faranno guadagnare attraverso gente che acquista i loro servizi online; ma la realtà è ben diversa… Dopo vari tentativi, dopo aver speso denaro per provare questi sistemi, ho potuto appurare che questo tipo di Affiliazioni non valgono nà cicca; non solo perché non portano Follower come affermano, ma addirittura dicono di pagare per poter guadagnare online sugli iscritti eventualmente inseriti da noi (se non è una truffa questa) per non parlare poi dei Guru Informatici che si vantano tanto di guadagnare con questi sistemi truffa online. Il mio consiglio è di diffidare di questa gente online che con tecniche di PNL (Programmazione Neruo-Linguistica) e con tecniche di Persuasione linguistica riescono a convincere anche il più ingenuo tra tutti gli ingenui di aderire in questi siti di Affiliazione che non portano guadagni ma solo perdite di tempo davanti al PC. Così mentre loro si arricchiscono noi ci impoveriamo.

4) La pubblicità a pagamento su Facebook non funziona come vogliono farci credere molti guru informatici. Loro affermano che su FB è possibile spendere da €1,00 fino ad un massimo illimitato di centinaia e/o migliaia di euro. Dicono che con 1 euro e con una buona pubblicità è possibile ottenere discreti risultati, ma nello stesso tempo molti di loro si vantano di spendere somme di denaro pari e oltre di duemila (2000) euro in campagne pubblicitarie su Facebook, ottenendo così oltre 1 milione di visitatori; con centinaia di cliccate per le loro Aziende, per poi consigliare alla gente povera di spendere 1€ (un euro) in campagne online. Se devo essere sincero di questi stronzi ne ho le palle piene, perché mentre loro si divertono a pigliarci per il culo intanto sempre loro guadagnano milioni di euro vendendo le loro informazioni stronze a chi ci crede. Ma andate Affanculo pezzi di merda.

5) Se desiderate davvero studiare per mettervi in proprio online oppure offline imparando le tecniche di comunicazione verbale o non verbale, o come aprire un’attività in proprio online; allora optate per questi ebook davvero straordinari che vi illumineranno d’intelligenza proprio come faccio io da sempre. E anche se nell’eventualità non dovesse interessarvi leggerli per lavoro questi ebook di self-help, il mio consiglio è comunque di leggerli per cultura personale; almeno sapete come funziona mettersi in proprio per nulla semplice come tanto affermano chi lavora online.

EBOOK:

  1. Il SEO è Morto: Guida al web marketing

  2. WordPress. La guida completa. Creare blog e siti professionali

  3. SEO e SEM: Guida avanzata al Web Marketing

Grazie a tutti, spero di esservi stato utile. Ciao !!!