Neurologi contro Psichiatri

Salve a tutti coloro che mi seguono da anni. Tempo fa dovetti rivolgermi ad un Neurologo per problemi legati alla depressione, il quale mi disse di non credere assolutamente a coloro che affermano che l’antidepressivo e/o l’ansiolitico sono farmaci per la felicità perché non è vero; e che la pillola della felicità non è mai esistita e mai esisterà. Più che altro (continuò) sono farmaci che fanno malissimo sotto l’aspetto fisico, che provocano molti effetti collaterali (anche gravi) ma che sotto l’aspetto psicologico fanno benissimo alla salute di chi ne fa uso e consumo.

Dopo una chiacchierata che mi spaventò molto, mi documentò sui danni da psicofarmaci sul corpo umano, successivamente mi diede un foglio da firmare – chiesi cosa fosse – mi rispose che era La liberatoria. In pratica (da quanto ho capito) è quel foglio che fanno firmare in caso di devastanti effetti collaterali dall’uso del farmaco, così se dovesse succedere qualsiasi cosa, tipo: diabete mellito, impotenza sessuale, problemi cardiovascolari, incubi notturni perpetui per diversi mesi rischiando la follia, o altro, loro sono protetti da eventuali denunce perché hai firmato il foglio che ti assumi la piena responsabilità della tua vita.

Mentre lo Psichiatra Psicoanalista Freudiano (membro ordinario società psicoanalitica italiana) dove andai tempo fa, mi disse: che solo una “psicoanalisi” formata da quattro sedute a settimana sarebbero state sufficienti per uscire (senza farmaci) dalla depressione; purtroppo però, per via dei costi proibitivi e troppo alti, si limitano a prescrivere psicofarmaci per curare la sintomatologia depressiva. Questa fu la sua risposta.

In conclusione: secondo me sono soltanto droghe atte a narcotizzare il popolo di chi ne fa uso, quando per uscirne fuori dai problemi della vita, bisognerebbe avere un forte carattere in grado di non farsi abbattere dai problemi altrui.
Buona giornata.

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